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LA NASCITA DI GIOVANNI BATTISTA.

1049Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,57-66)

LA NASCITA DI GIOVANNI BATTISTA

In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. Parola del Signore

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Ci avviciniamo al Natale del Signore e abbiamo ancora un po’ di tempo per conoscere meglio questo mistero unico e meraviglioso. Ognuno di noi comprende il Natale dalla spiritualità che possiede.

Le delusioni della vita portano a vivere perennemente negli avvilimenti, e chi sta lontano da Gesù non riesce a superare queste prove dolorosissime. Molti arrivano alla depressione e spesso non se ne accorgono, per qualche motivo che distrae riescono a superare la caduta rimanendo sempre lontani dalla Luce e dalla Verità.

Sta arrivando il Natale oramai diventato un po’ ovunque una festa pagana, anche noi siamo  preoccupati per i preparativi e poco ci prepariamo spiritualmente per trovarci la Notte Santa davanti alla Grotta per adorare il Bambino nato da una Vergine, un Bambino che è pure Dio.

È Dio incarnato che viene a salvarci da noi stessi… Viene a portarci la sua Grazia per elevarci dalla condizione miserevole.

È molto triste il Natale festoso senza Gesù Bambino nel cuore nelle case dove giustamente ci si riunisce per condividere la gioia e i regali. Il regalo più grande, addirittura infinito, non è quel Bambino che gratuitamente vuole nascere in tutti i cuori?

Siamo noi a decidere quale dovrà essere il nostro futuro, dipenderà dalle nostre preghiere e dalle scelte di vita che faremo.

Lontani da Gesù si rimane muti come Zaccaria, anche se la punizione riguardava un suo dubbio sulla possibilità della gravidanza della moglie, ma compiendo la volontà di Dio, egli riebbe la voce dopo avere espresso per iscritto quanto gli aveva chiesto l’Arcangelo nell’apparizione.

Si rimane muti e non si parla di Gesù quando si cercano esclusivamente altri interessi, invece chi crede o ritorna a Dio, parla con un linguaggio corretto e amorevole. «Egli chiese una tavoletta e scrisse: “Giovanni è il suo nome”. Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio».

Possiamo benedire Dio tutte le volte che lo vogliamo, con la nostra vita onesta e con le preghiere di ringraziamento, lode e adorazione.

Questo Natale vi porti ciò che desiderate di buono e di santo.

LA NASCITA DI GIOVANNI BATTISTA.ultima modifica: 2015-12-23T15:25:02+01:00da angela1845
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